Nei prossimi giorni in Parlamento si parlerà di legge elettorale per le elezioni europee, stando al testo uscito dalle commissioni sembra che verrà proposto uno sbarramento al 5% e saranno tolte le preferenze. L’ introduzione di uno sbarramento mi trova d’ accordo invece credo che sia un grave errore togliere le preferenze. Sono convinto che la politica ed i politici debbano essere fortemente collegati al territorio e quindi ne debbano essere espressione e debbano darsi da fare per rispondere alle esigenze locali. L’ attuale legge elettorale nazionale, che di sicuro ha altri pregi, ha la grave mancanza dell’ assenza delle preferenze. In questa maniera gli eletti sono scelti solo dai partiti, con delle liste sostanzialmente bloccate, senza che gli elettori possano dire la loro e così viene meno il legame con le realtà locali che le preferenze, almeno in parte, garantivano. La scelta degli eletti dipende solo dalle segreterie politiche nazionali e regionali, le quali per di più non sempre fanno le giuste scelte, lasciando magari determinate realtà locali senza rappresentanti e catapultando in “collegi sicuri” persone esterne che non hanno niente a che fare con quel territorio. Mi auguro che al più presto possano essere introdotte le preferenze nella legge elettorale nazionale e che non si commetta l’ errore di toglierle dalla legge elettorale delle europee.
-------------------------------------------------------------------------------- Scritto da Marco Campagna il 27/10/2008
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