La richiesta di una maggiore autonomia finanziaria da parte degli enti locali è ,a mio parere, da considerarsi più che legittima. Le amministrazioni locali hanno sempre maggiori difficoltà a far fronte alle richieste dei cittadini a causa di risorse economiche sempre più limitate: da una parte sono sempre meno i soldi che lo stato invia e dall’ altra parte sono pochi quelli che gli enti territoriali possono trattenere direttamente dal gettito fiscale complessivo. Le regioni e tutte le amministrazioni locali d’ Italia avrebbero un sicuro vantaggio da un vero federalismo fiscale in quanto potrebbero gestire direttamente le proprie risorse con un sicuro riscontro positivo sull’ efficienza dell’ amministrazione pubblica e sulla riduzione degli sprechi. In particolare è paradossale la situazione della regione Lombardia. E’ la regione che paga allo Stato il maggior gettito fiscale , ma è quella che riceve indietro di meno; per di più , da cittadino lombardo mi arrabbio quando vedo che i nostri soldi sono utilizzati per ripianare i bilanci di altre regioni poco virtuose, che pur ricevendo più fondi dallo stato non sono in grado di ripianare i propri debiti, mentre invece noi teniamo sotto controllo il nostro bilancio senza aiuti esterni ricorrendo magari a tasse locali. Non ho la pretesa che tutto il gettito fiscale resti sul territorio, ma credo che sia lecito di richiedere che almeno il 50% ci resti. Se da un lato è giusto che una regione come la Lombardia destini una parte della sua ricchezza per le zone più povere, dall’ altro sarebbe giusta una ripartizione più equa del gettito fiscale statale. In questa maniera la nostra regione e tutti gli enti locali potrebbero dare un maggiore impulso alle opere che servono, in particolare le infrastrutture, andando a coprire le lacune decennali dello stato. Per questi motivi sono d’ accordo con la proposta di legge al Parlamento in merito all’ attuazione del federalismo fiscale votata dal consiglio della Regione Lombardia. L’ articolo 119 della Costituzione, così come è stato modificato nel 2001 dal centro – sinistra, ha introdotto il termine federalismo fiscale senza però indicare il metodo per attuarlo e di fatto è restato una semplice enunciazione di principio. Ormai è arrivata l’ ora di dare concreta applicazione a questo articolo ed in questa direzione va la proposta del consiglio regionale lombardo.
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